Qui non si viene per spuntare monumenti: si viene per il cibo, e il cibo è a portata di mano. I caseifici aprono all'alba, i cellari del prosciutto sono a un quarto d'ora, e nella stessa giornata si arriva a Maranello o a Bologna. Qui sotto le dieci mete, con i tempi veri: sono strade di collina, non autostrade.
Quanto ci si mette, davvero
Tempi in auto da Urzano, arrotondati in eccesso.
Langhirano15-20 min
Castello di Torrechiara20-25 min
Caseificio più vicino25 min
Parma centro45-50 min
Maranello, Museo Ferrari1h 30
Bologna1h 50
Cosa vedere, in ordine di appetito
Dieci mete scelte fra quelle che i viaggiatori cercano davvero, non fra quelle comode da elencare.
01
Un caseificio del Parmigiano Reggiano
dai 25 minuti
È l'esperienza numero uno della zona, e non per modo di dire: i caseifici del comprensorio ricevono oltre centottantamila visitatori l'anno, e metà di chi prenota arriva dall'estero. Si entra mentre il latte diventa cagliata, si cammina fra le forme in stagionatura, e si finisce con l'assaggio di tre diverse stagionature.
Il dettaglio che cambia la giornata: la lavorazione comincia all'alba. Le visite sono quasi tutte fra le sette e le nove del mattino, e vanno prenotate — non ci si presenta e basta. In cambio, si torna a casa per pranzo.
02
I cellari del prosciutto, a Langhirano
15-20 minuti
Langhirano è il paese dove nasce il Prosciutto di Parma, e Villa Chicca è la casa più vicina che si possa affittare. Nelle cantine di stagionatura le finestre si aprono e si chiudono secondo il vento: è quell'aria, che scende dall'Appennino e passa sopra i colli, a fare il prosciutto.
Si visita tutto l'anno: ci sono prosciuttifici che aprono su prenotazione in giorni fissi della settimana, con degustazione finale. A settembre c'è il Festival, quando aprono quasi tutti.
03
Il castello di Torrechiara
20-25 minuti
Tre cinte di mura e quattro torri su una collina che domina la valle: è il castello più visitato della provincia, quasi sessantamila persone l'anno. Dentro c'è la Camera d'Oro, affrescata fra il 1460 e il 1462, che Pier Maria Rossi fece dipingere per Bianca Pellegrini.
Il gioco nascosto: negli affreschi Bianca è ritratta vestita da pellegrina — un gioco di parole sul cognome — mentre attraversa a uno a uno i castelli che i Rossi possedevano davvero.
Chiuso il lunedì, e nei giorni festivi la prenotazione è obbligatoria anche per una persona sola. Sotto il castello parte il Sentiero d'Arte per Langhirano: gratuito, sempre aperto.
04
Parma: Battistero, Duomo, Teatro Farnese
45-50 minuti
Il Battistero ottagonale in marmo rosa di Verona, cominciato nel 1196 da Benedetto Antelami, che firmò il proprio nome sull'architrave. Nel Duomo accanto, la cupola dell'Assunzione dipinta dal Correggio fra il 1526 e il 1530.
Il Teatro Farnese è tutto in legno, costruito nel 1618: fu inaugurato allagando la platea con ottocento metri cubi d'acqua per una battaglia navale. Distrutto dalle bombe nel 1944 e ricostruito com'era.
Zona a traffico limitato dalle 7.30 alle 19.30. Il parcheggio scambiatore di Traversetolo, sulla strada da Urzano, è gratuito.
05
Il Museo Ferrari, a Maranello
circa 1h 30
Le monoposto di Formula 1 e le granturismo che hanno fatto la storia, a due passi dalla fabbrica. I due musei Ferrari, Maranello e Modena, hanno superato gli ottocentocinquantamila visitatori in un anno: è l'attrazione più internazionale di tutta l'Emilia.
Onestamente: un'ora e mezza di sole strade provinciali lungo la pedemontana, non di autostrada. È una giornata intera, non una mezza. Ma per chi ama i motori vale ogni curva.
06
Un'acetaia di balsamico, verso Modena
circa 1h 30
Sottotetti pieni di botti di rovere, castagno, ciliegio e ginepro, dove il mosto cotto passa da una botte all'altra per anni. Le acetaie modenesi ricevono fra i centocinquanta e i duecentomila visitatori l'anno, e circa otto su dieci vengono dall'estero: è l'attrazione più internazionale della regione.
Da abbinare: acetaia al mattino e Maranello nel pomeriggio sono la stessa direzione. Una giornata sola, due mondi.
07
Bologna
circa 1h 50
Quaranta chilometri di portici patrimonio UNESCO, le due torri, il mercato del Quadrilatero. È la città che i viaggiatori stranieri conoscono già, e da cui spesso arrivano: da qui è una gita in giornata, con partenza al mattino.
Un dato che sorprende: otto delle dieci esperienze più prenotate a Bologna sono corsi di cucina e giri gastronomici. Anche lì, si viene per mangiare.
08
La Fondazione Magnani-Rocca
circa 30 minuti
La chiamano la Villa dei Capolavori e il nome non è esagerato: Goya, Tiziano, Dürer, Monet, Cézanne, de Chirico, il Canova, e la più importante raccolta di Giorgio Morandi che esista. Tutto in una villa di campagna, a mezz'ora da casa.
Il biglietto comprende il parco: dodici ettari all'inglese con alberi monumentali e pavoni che girano liberi.
Attenzione al calendario: la villa chiude per alcune settimane fra fine giugno e inizio agosto, e il lunedì. Meglio controllare prima di mettersi in strada.
09
I castelli del Ducato
da 30 minuti a un'ora
Una trentina di rocche fra Parma e Piacenza, con oltre seicentomila visitatori l'anno. Le più vicine: Montechiarugolo, a strapiombo sul torrente Enza, e Fontanellato con la Rocca Sanvitale e la Camera di Diana e Atteone dipinta dal Parmigianino.
La Fata Bema: a Montechiarugolo si racconta che ogni 19 maggio, a mezzanotte, il suo fantasma appaia sulle mura ad aspettare Pio Torelli, decapitato nel 1612.
10
Cremona e il Museo del Violino
circa 1h 45
La città di Stradivari, dove il mestiere del liutaio è patrimonio immateriale UNESCO. Nel museo si vedono gli strumenti originali di Amati, Guarneri e Stradivari, e in certi giorni si sentono suonare dal vivo nell'auditorium.
Per chi ama la musica vale il viaggio da sola: è una delle poche cose al mondo che si possano vedere solo qui.
Il paesaggio è compreso nel prezzo
Fino a otto posti letto su due livelli, giardino, camino e un panorama che arriva fino a Parma. Si prenota diretto, senza commissioni.